Director of Operations | MEng | MBA | Lean Six Sigma Master Black Belt | International Welding Engineer | NDT Level 3 | Think Positive!

IsaccoBettin

Curioso per natura, ottimista per scelta.

Mi piace capire come funzionano le cose, e poi provare a farle funzionare meglio. Mi diverto a studiare, a sperimentare, a risolvere i problemi. Più sono complessi, più mi attirano.

Ritratto di Isacco Bettin, sorridente, in camicia scura e papillon colorato
01

I miei valori

Il sogno

Ogni cambiamento parte da un sogno. Prima del piano e prima degli obiettivi c'è il disegno di un futuro possibile. Quando riesci a metterlo a fuoco, diventa un traguardo da raggiungere. Quando lo vedono in tanti, può diventare un viaggio memorabile.

L'ottimismo

L'ottimismo si sceglie ogni giorno, soprattutto nei giorni difficili. È guardare le avversità senza perdere tempo a lamentarsene, con la fiducia ostinata che una soluzione esista anche quando ancora non si vede. Chi si lamenta vede un muro. Chi cerca la soluzione vede una porta che non ha ancora trovato.

La curiosità

Si cresce finché si ha voglia di scoprire. Ogni domanda apre una strada, ogni tentativo insegna qualcosa, anche quello che non riesce. L'apprendimento non ha un punto d'arrivo: ha solo la prossima scoperta.

02

Musifacturing

Ciao! Sono Isacco Bettin, questo è il mio accento vicentino, e questo è Musifacturing… Never Stop Playing!

Mi ispiro a una canzone, la suono, e arrivo in fabbrica.

Perché lo faccioLo faccio perché mi piace. E perché, senza esagerare, vorrei lasciare il mondo un filo migliore di come l'ho trovato. In giro c'è già chi si indigna, chi si lamenta e chi grida allo scandalo per farsi notare: quel posto era già occupato! Io ho preso una chitarra e ho provato a fare il contrario, cioè condividere quello che so con leggerezza. Se a fine puntata qualcuno ha imparato una cosa e nessuno si è arrabbiato, per me è un successo. Anche per i social, che non ci sono abituati.

  1. 00 Mary Had a Little Lamb Stevie Ray Vaughan Edison, il fonografo e il know-how che nessuno ha mai scritto. 3'43"
  2. 01 Money (That's What I Want) Beatles Lo scopo è fare soldi, e per saperlo bastano tre numeri. 5'44"
  3. SP Ghostbusters Ray Parker Jr. · Speciale Halloween Una fabbrica infestata di fantasmi. 3'05"
Tutte le puntate su YouTube youtube.com/@musifacturing
03

Articoli

Riflessioni scritte, per chi preferisce leggere con calma.

  • 29 luglio 2022 Il costo del prodotto non esiste Il costo orario è il risultato di ipotesi. I costi dell'organizzazione invece esistono davvero, e ogni sistema ha un solo collo di bottiglia.
  • 3 febbraio 2022 OEE: handle with care! L'OEE è uno dei KPI più usati in fabbrica, ma l'ossessione per l'OEE può fare danni. Tre pericoli nascosti in una formula semplice.
  • 10 gennaio 2022 Stop planning, start pulling! Nessuno è mai contento del proprio ERP. Perché la pianificazione basata sulle medie fallisce, e perché conviene passare al pull e ridurre la variabilità.
  • 17 dicembre 2021 Processi "perfetti" con persone "normali" Le persone sono importantissime, ma il successo duraturo di un'azienda sta nei processi che custodiscono il know-how. La teoria della leva dei processi.
  • LinkedIn Focus Due incendi, quattro pompieri, un'autopompa. Che cosa vuol dire davvero stabilire le priorità.
  • LinkedIn Il duo dinamico della risoluzione dei problemi Curiosità e ottimismo: le due attitudini che trasformano un problema in un'opportunità di imparare e crescere.
  • LinkedIn …la profondità media del fiume è 10 cm Un fiume profondo in media 10 cm non si guada per forza in auto. Perché i piani basati sulle medie vanno storti.
  • LinkedIn Lean, Six Sigma o Theory of Constraints? Che cosa vogliono ottenere Lean, Six Sigma e Theory of Constraints, dove si applicano e in che ordine introdurle.
  • LinkedIn Real-time OEE? No, thanks! Misurare l'OEE in tempo reale è come pesarsi in continuazione: inutile. Perché guardare le tre componenti e darsi il tempo di migliorare.
  • LinkedIn Zero difetti: è possibile? Una storia di paracadute e di zero difetti: che cosa cambia quando chi fa il lavoro ne vive le conseguenze.
  • LinkedIn Correlazione non significa causalità Due variabili che si muovono insieme non sono per forza causa ed effetto. Perché, nell'era delle decisioni guidate dai dati, la trappola è più vicina che mai.
  • LinkedIn Time is but a reflection of motion Chiedere alle persone di andare più veloci non fa risparmiare tempo. Il colpevole è la struttura dei movimenti.
  • LinkedIn Come trattare un "male necessario"? Quando un male viene chiamato necessario, si smette di vederlo come un male. Come rimettere la mente in direzione della soluzione.
  • LinkedIn Inspection or control? L'ispezione è un'autopsia, il controllo è una visita medica prima della gara. Perché il piano di controllo fa guadagnare di più del piano di ispezione.
04

Libri

Leggere un libro è come sedersi di fronte a chi l'ha scritto. Un premio Nobel, il padre del Toyota Production System, un negoziatore dell'FBI: la fonte, senza intermediari, a portata di mano ogni volta che vuoi. Non ho mai smesso di trovarlo straordinario. Questi sono quelli che regalerei, e che rileggo.

Sta scherzando, Mr. Feynman!

Richard P. Feynman

Un premio Nobel per la fisica che apre le casseforti di Los Alamos per sfida, suona i bonghi, si lancia in esperimenti di deprivazione sensoriale e impara a disegnare da adulto. Feynman insegna una cosa sola, ma la insegna benissimo: la curiosità è una cosa seria. Leggendolo si entra nella testa di un genio e si scopre come pensa: fa domande semplici, non si fida delle risposte facili e si diverte un mondo.

The Goal

Eliyahu M. Goldratt

Un romanzo sulla produzione. Sembra una contraddizione, e invece è il libro che mi ha fatto vedere lo stabilimento come un sistema. Alex Rogo ha tre mesi per salvare la sua fabbrica, e scopre che il problema non è far lavorare tutti: è capire chi frena tutti. Da leggere prima di comprare un'altra macchina.

Pensieri lenti e veloci

Daniel Kahneman

Kahneman non voleva scrivere un libro piacevole, e ci è riuscito benissimo: è un mattone. Ma è interessantissimo, e ogni capitolo vi fa dubitare di una decisione che avete preso con troppa sicurezza.

SPC at the Esquire Club

Donald J. Wheeler

Un libro di statistica ambientato in un locale, l'Esquire Club. Sì, avete letto bene. Wheeler porta le carte di controllo fuori dalla fabbrica e le usa sui conti di tutti i giorni: distinguere il segnale dal rumore, e smettere di reagire a ogni oscillazione come se fosse un'emergenza. Il più nerd della lista, e ne vado fiero.

Taiichi Ohno's Workplace Management

Taiichi Ohno

Ohno senza filtri: capitoli brevi, frasi taglienti, nessuna pietà per chi si nasconde dietro i report. È il lato più duro del Lean: andate a vedere, chiedete perché, e smettete di accettare che "si è sempre fatto così". Si legge in una sera, si digerisce in dieci anni.

Il metodo LEGO® Serious Play®

Per Kristiansen, Robert Rasmussen

Dirigenti seri che costruiscono la strategia con i mattoncini. Sembra un gioco, ed è proprio questo il punto: quando le mani lavorano, parlano tutti, anche quelli che in riunione stanno sempre zitti. Da provare almeno una volta, con il direttore più scettico seduto al tavolo.

Lateral Thinking

Edward de Bono

L'uomo che ha inventato l'espressione "pensiero laterale" spiega che non si scava un buco in un posto diverso scavando più a fondo lo stesso buco. Un libro che insegna a uscire dal binario, con esercizi che sembrano giochi e invece allenano la testa.

L'investitore intelligente

Benjamin Graham

Il libro che Warren Buffett considera il migliore mai scritto sugli investimenti. Graham insegna a distinguere il prezzo dal valore e a non farsi trascinare dagli umori di Mr. Market. Vale in borsa e vale in azienda: decidere sui numeri veri, con un margine di sicurezza, quando intorno tutti si agitano.

The Discipline of Market Leaders

Michael Treacy, Fred Wiersema

Il libro di strategia più semplice e più spietato che conosca. Si vince scegliendo una sola disciplina in cui essere i migliori: eccellenza operativa, leadership di prodotto o intimità con il cliente. Sulle altre due basta essere all'altezza. Chi vuole primeggiare in tutte e tre, di solito non primeggia in nessuna.

Good to Great

Jim Collins

Collins e la sua squadra hanno passato anni sui dati per capire perché poche aziende passano da buone a eccellenti, e la risposta più sorprendente riguarda i leader. Niente superstar carismatiche: persone umili e ostinatissime, che prima fanno salire sull'autobus le persone giuste e poi decidono dove andare. E il volano, che all'inizio gira piano e poi sempre più veloce, lo riconosce chiunque abbia guidato una trasformazione.

The Innovator's Dilemma

Clayton M. Christensen

La tesi è spiazzante: le grandi aziende spesso non falliscono perché sono gestite male, ma perché sono gestite bene. Ascoltano i clienti migliori, inseguono i margini più alti, e intanto qualcuno entra dal basso con un prodotto più semplice ed economico, che anno dopo anno migliora. Christensen lo dimostra con i dischi rigidi; voi lo riconoscerete nel vostro settore.

Financial Intelligence

Karen Berman, Joe Knight

La finanza spiegata a chi non è del mestiere, senza trattarlo da stupido. La tesi è che il bilancio è anche un'arte: dietro ogni numero ci sono stime e ipotesi, e chi le conosce fa domande migliori. Da regalare a ogni ingegnere che diventa manager, e da rileggere ogni volta che qualcuno vi presenta un costo orario come una verità.

The Synergy Trap

Mark L. Sirower

Perché tante acquisizioni distruggono valore invece di crearlo. Sirower lo spiega con una semplicità brutale: il premio si paga subito e per intero, le sinergie arrivano dopo, se arrivano. Una lettura che consiglio prima di ogni M&A, e soprattutto prima della cena in cui si brinda all'accordo.

Fundamentals of Aerodynamics

John D. Anderson Jr.

Il testo su cui generazioni di ingegneri aerospaziali hanno imparato perché un aereo vola. Profili alari, strato limite, flusso supersonico, equazioni di Navier-Stokes: pagine fitte di integrali che, a un certo punto, diventano un'ala che si stacca da terra. È il fascino dell'ingegneria allo stato puro: la matematica che ti porta in cielo.

Orbital Mechanics for Engineering Students

Howard D. Curtis

Keplero, orbite di trasferimento, incontri in orbita: la meccanica celeste spiegata a chi poi deve farla funzionare davvero. Il mio preferito resta il paradosso del rendezvous: per raggiungere un veicolo che ti precede sulla stessa orbita, devi frenare. Scendi su un'orbita più bassa, giri più in fretta, e lo raggiungi. Dopo un esame così, nessun piano di produzione vi sembrerà più controintuitivo.

Never Split the Difference

Chris Voss, Tahl Raz

Un ex negoziatore dell'FBI per i sequestri di persona spiega come si tratta quando la posta è altissima. Niente trucchi da venditore: ascolto, empatia tattica e domande che fanno ragionare l'altro. E la lezione del titolo: il compromesso a metà strada di solito scontenta tutti. Da leggere prima di una trattativa con un fornitore, un sindacato o un figlio di cinque anni.

The Machine That Changed the World

James P. Womack, Daniel T. Jones, Daniel Roos

Lo studio del MIT che ha dato un nome alla "lean production" confrontando le fabbriche di auto di mezzo mondo. Dati, viaggi, stabilimenti: il Lean prima che diventasse uno slogan. Per capire da dove viene tutto il resto.

The Gold Mine

Freddy Ballé, Michael Ballé

Un romanzo Lean scritto da un padre e da un figlio, e si sente: c'è chi insegna, chi resiste e chi alla fine capisce. Fa per il Lean quello che The Goal ha fatto per la Theory of Constraints: lo porta fuori dai manuali e dentro una fabbrica che rischia di chiudere.

Come trattare gli altri e farseli amici

Dale Carnegie

Scritto nel 1936, e funziona ancora. Ricordarsi i nomi, ascoltare davvero, far sentire importante chi si ha davanti: sembrano ovvietà, finché non si conta quante volte al giorno ce ne dimentichiamo. Il manuale di relazioni più vecchio della lista, e forse il più usato.

Chi ha spostato il mio formaggio?

Spencer Johnson

Due topolini e due omini in un labirinto, e un formaggio che sparisce. Si legge in mezz'ora e qualcuno lo trova troppo semplice. Ma è il regalo giusto per chi dice "qui non cambierà mai niente": nel frattempo, il formaggio si è già spostato.

05

Chi sono

Il quinto di cinque

Sono nato nel 1984, quinto di cinque figli, in una famiglia fantastica. Mio padre era un ingegnere con la I maiuscola: retto, ottimista, con una fiducia incrollabile nel futuro. Un duro che non mollava mai. Mia madre è la presenza amorevole che tiene insieme tutto. Da ragazzo mi piaceva divertirmi, scherzare, giocare. Non ho mai smesso.

Due passioni, una strada

Per anni mi sono chiesto quale delle mie due grandi passioni sarebbe diventata la mia strada: la musica o l'ingegneria. Ho scelto l'ingegneria, perché mi sembrava il terreno in cui la creatività poteva costruire di più.

Le mani in pasta

Dopo la laurea in Ingegneria Aerospaziale a Padova nel 2008 e una breve esperienza nei controlli non distruttivi avanzati, nel 2010 ho fondato la mia prima azienda, Revelio: una società di consulenza in Asset Integrity Management e Risk Based Inspection per impianti chimici e petrolchimici. In quegli anni ho ottenuto anche la qualifica di International Welding Engineer all'Istituto Italiano della Saldatura di Genova.

Poi il laboratorio: in LabMet ho guidato una struttura metallurgica accreditata ISO 17025, tra prove meccaniche, qualifiche di saldatura, consulenza tecnica e formazione. Lì sono diventato anche esperto di terzo livello nei controlli non distruttivi. Un mondo rigoroso e affascinante, ma io volevo stare dove le cose si fanno.

Così nel 2013 sono entrato in Pietro Rosa come Special Process Engineer, e lì sono cresciuto un gradino alla volta: Head of R&D, poi alla guida dell'Ingegneria, poi Head of Innovation, fino a guidare la Manufacturing Transformation. Nel frattempo ho completato l'Executive MBA al MIB di Trieste e ho ottenuto la certificazione di Six Sigma Master Black Belt con Galgano. Dodici anni spesi veramente bene in un'azienda cutting-edge: un contesto internazionale, a stretto contatto con i principali OEM dell'Aerospace & Defence.

La sfida di oggi

Nel 2024 ho accettato la sfida di Claber, storica azienda del pordenonese, leader nelle soluzioni per il giardinaggio e oggi parte del Gruppo FITT: un gruppo vicentino, come me, che ha messo la cura dell'acqua e la responsabilità d'impresa al centro del proprio modo di lavorare. Un posto in cui innovazione e sostenibilità vanno nella stessa direzione, ed è bello far parte del viaggio. Nel 2025 sono tornato sui banchi, per una laurea in ingegneria della sicurezza: in ogni fabbrica che funziona, è da lì che si parte.

Tic tac

Nel 2018 ho sposato Marica. Poi, tic tac: nel 2020 è nata Atena, nel 2021 Ettore. Le radici sono vicentine, ma è nel Pordenonese che abbiamo scelto di piantarle: qui la nostra famiglia ha messo terra, e qui la vediamo crescere. Quando non lavoro passo più tempo possibile con loro, e nel poco tempo che mi rimane suono, guardo le stelle e aggiusto le cose.

Isacco con la moglie Marica e i figli Atena ed Ettore, vestiti a festa davanti a casa
06

Contatti

isacco@isaccobettin.it

Mi piace incontrare persone nuove, scambiare esperienze, imparare da chi fa un mestiere diverso dal mio. Scrivetemi: rispondo io, di persona.