Il quinto di cinque
Sono nato nel 1984, quinto di cinque figli, in una famiglia fantastica. Mio padre era un ingegnere con la I maiuscola: retto, ottimista, con una fiducia incrollabile nel futuro. Un duro che non mollava mai. Mia madre è la presenza amorevole che tiene insieme tutto. Da ragazzo mi piaceva divertirmi, scherzare, giocare. Non ho mai smesso.
Due passioni, una strada
Per anni mi sono chiesto quale delle mie due grandi passioni sarebbe diventata la mia strada: la musica o l'ingegneria. Ho scelto l'ingegneria, perché mi sembrava il terreno in cui la creatività poteva costruire di più.
Le mani in pasta
Dopo la laurea in Ingegneria Aerospaziale a Padova nel 2008 e una breve esperienza nei controlli non distruttivi avanzati, nel 2010 ho fondato la mia prima azienda, Revelio: una società di consulenza in Asset Integrity Management e Risk Based Inspection per impianti chimici e petrolchimici. In quegli anni ho ottenuto anche la qualifica di International Welding Engineer all'Istituto Italiano della Saldatura di Genova.
Poi il laboratorio: in LabMet ho guidato una struttura metallurgica accreditata ISO 17025, tra prove meccaniche, qualifiche di saldatura, consulenza tecnica e formazione. Lì sono diventato anche esperto di terzo livello nei controlli non distruttivi. Un mondo rigoroso e affascinante, ma io volevo stare dove le cose si fanno.
Così nel 2013 sono entrato in Pietro Rosa come Special Process Engineer, e lì sono cresciuto un gradino alla volta: Head of R&D, poi alla guida dell'Ingegneria, poi Head of Innovation, fino a guidare la Manufacturing Transformation. Nel frattempo ho completato l'Executive MBA al MIB di Trieste e ho ottenuto la certificazione di Six Sigma Master Black Belt con Galgano. Dodici anni spesi veramente bene in un'azienda cutting-edge: un contesto internazionale, a stretto contatto con i principali OEM dell'Aerospace & Defence.
La sfida di oggi
Nel 2024 ho accettato la sfida di Claber, storica azienda del pordenonese, leader nelle soluzioni per il giardinaggio e oggi parte del Gruppo FITT: un gruppo vicentino, come me, che ha messo la cura dell'acqua e la responsabilità d'impresa al centro del proprio modo di lavorare. Un posto in cui innovazione e sostenibilità vanno nella stessa direzione, ed è bello far parte del viaggio. Nel 2025 sono tornato sui banchi, per una laurea in ingegneria della sicurezza: in ogni fabbrica che funziona, è da lì che si parte.
Tic tac
Nel 2018 ho sposato Marica. Poi, tic tac: nel 2020 è nata Atena, nel 2021 Ettore. Le radici sono vicentine, ma è nel Pordenonese che abbiamo scelto di piantarle: qui la nostra famiglia ha messo terra, e qui la vediamo crescere. Quando non lavoro passo più tempo possibile con loro, e nel poco tempo che mi rimane suono, guardo le stelle e aggiusto le cose.